LA SETTIMANA SUI MERCATI (24-28 NOVEMBRE): TORNA L’OTTIMISMO E I MERCATI RIMBALZANO

La scorsa settimana è stata caratterizzata da un forte rimbalzo degli indici azionari mondiali che hanno recuperato gran parte delle perdite accumulate nelle precedenti settimane; chiudono in rosso il mese di Novembre solo il Nasdaq (-1,51%), la borsa di Francoforte (-0,41%) e gli indici cinesi.

La svolta del mese si è avuta grazie al rinnovato ottimismo che la Federal Reserve il prossimo 10 Dicembre proceda al taglio dei tassi d’interesse dal 4% al 3,75%

È bastato un cambio di tono negli interventi pubblici dei suoi membri per far modificare radicalmente le aspettative sui tassi degli operatori di mercato che ora assegnano l’85% di probabilità di un taglio in forte risalita dal 39% della scorsa settimana.

Andamento dei principali indici azionari mondiali

INDICEULTIMA SETTIMANANOVEMBRE
S&P 500 (USA)3,73%0,13%
NASDAQ (USA)4,91%-1,51%
DAX (GERMANIA)3,19%-0,41%
FTSE MIB (ITALIA)1,63%0,42%
CAC (FRANCIA)1,75%0,02%
EUROSTOXX 50 (EUROZONA)2,87%0,20%
CSI 300 (CINA CONTINENTALE)1,64%-2,46%
HANG SENG (HONG KONG)2,53%-0,18%
TOPIX (GIAPPONE)2,45%1,40%
NIFTY 50 (INDIA)0,52%1,87%

Fonte dati: Investing.com – Elaborazioni Paolo Ferraioli

Mercati obbligazionari: rendimenti in calo

Parallelamente al recupero degli indici, anche il mondo obbligazionario ha chiuso una settimana positiva. I rendimenti dei titoli di stato USA sono calati su tutte le scadenze.

Settori: oro, tecnologia e comunicazioni guidano il rimbalzo

La settimana ha mostrato un ritorno dell’appetito per il rischio, con performance particolarmente positive in alcuni comparti chiave:

  • Gold Miners: +13,01%
  • Communication Services: +5,09%
  • Consumer Discretionary: +4,86%
  • Information Technology: +4,77%
  • Financials: +3,21%

In sintesi

  • Novembre si chiude con un recupero diffuso dei mercati globali.
  • Il mercato sconta con forza un possibile taglio Fed a dicembre.
  • Rendimenti obbligazionari in discesa in tutti i Paesi sviluppati eccetto che in Giappone
  • La ripresa azionaria è stata guidata dai settori legati alla tecnologia