PREVIEW SETTIMANALE (1–4 DICEMBRE): PRUDENZA IN ATTESA DELLA DECISIONE SUI TASSI USA

1 dicembre 2025 · Tempo di lettura: 3 minuti

La prima settimana di dicembre si apre sotto il segno della cautela.

Wall Street guarda alle ultime dichiarazioni del presidente della Federal Reserve Jerome Powell, atteso lunedì a Stanford per l’ultimo intervento pubblico prima del periodo di blackout che precede la riunione del 9–10 dicembre.

Gli aggiornamenti macro non saranno secondari con la divulgazione dei dati sull’andamento settore manifatturiero e di quello dei servizi a livello globale.

In Europa l’avvio di settimana è per ora in calo a causa di prese di profitto e di un sentiment prudente che ha accompagnato la fine di un mese volatile, segnato dal ritorno dei timori sulle valutazioni eccessive delle società legate all’intelligenza artificiale.

Spunti operativi: focus su oro e settori difensivi

Materie prime: nuovo slancio per l’oro
Il metallo giallo inizia dicembre in accelerazione, sostenuto dalla combinazione di incertezza geopolitica e attesa per la decisione della Fed. Il prezzo spot ha toccato area 4.251 $/oz, in rialzo dello 0,48%, ai massimi delle ultime sei settimane. Bene anche i minatori auriferi, con Fresnillo in testa (+3,1%) seguita da Anglo American (+1,3%) e Glencore (+1,5%).

Settori difensivi in recupero
Il sentiment prudente favorisce la rotazione verso healthcare, utilities e consumer staples, già protagonisti nelle scorse settimane grazie a valutazioni più ragionevoli e utili attesi stabili nel 2025.

Nuovi spunti operativi: obbligazioni e mercati globali

Gli investitori continuano a favorire i governativi investment grade e il debito emergente. La stabilizzazione delle aspettative sui tassi sta contribuendo ad allentare la pressione sui rendimenti, rendendo i flussi obbligazionari più attraenti rispetto a inizio autunno.

IN SINTESI

La settimana 1–4 dicembre sarà dominata da:

  • prudenza in attesa dell’intervento di Powell e del successivo blackout della Fed
  • focus sui dati sull’andamento dell’ attività economica manifatturiera e dei servizi nel mese di Novembre
  • rotazione difensiva a favore di healthcare e utilities
  • settore tecnologico ancora sensibile alle aspettative sui tassi
  • obbligazionario in miglioramento (Governativi IG ed Emerging Markets)
  • oro solido, con possibilità di ulteriore slancio in caso di maggiore volatilità
  • mercati europei deboli, complice la correzione delle società della difesa

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