Raramente nella vita di tutti i giorni ci interessano i tassi di cambio se non magari quando stiamo programmando un viaggio all’estero e vogliamo fare un budget delle spese e decidere ad esempio quanti euro cambiare nella valuta estera.
Anche nel panorama investimenti spesso si tende a trascurare involontariamente (ma erroneamente) il fattore tasso di cambio; se si vuole investire ad esempio sul settore tecnologico sul mercato sono disponibili oggi migliaia di fondi ed ETF Global Tech o World Tech….ma circa il 90% delle più grandi società tecnologiche al mondo (ad esempio NVDIA, Microsoft ed Apple, META,) sono americane e pertanto quotate in dollari…ciò vuol dire che quando investiamo il nostro risultato per il 90% dipenderà anche dal tasso di cambio EUR/USD.
Se il dollaro si rafforzerà rispetto all’euro incrementeremo i nostri guadagni visto che abbiamo investito in società quotate in dollari; nel caso contrario saremmo invece penalizzati.
Generalmente, almeno per le valute più scambiate come USD; EUR, YEN, GBP, le oscillazioni annuali dei cambi reciproci sono contenute nel range di +5%/-5%…in sintesi, in un anno di debolezza dell’euro sulle altre valute possiamo ottenere un extra guadagno cosiccome l’anno successivo potremmo essere danneggiati…in conclusione nulla di sconvolgente.
Purtroppo invece quanto verificatosi nel corso del 2025 in ambito valutario con un violento quanto anomalo apprezzamento dell’Euro su tutte contraparti valutarie mondiali sta incidendo negativamente sulle performance dei nostri investimenti.
Scopo del presente articolo oltre a quello di fornire una panoramica sull’incidenza dell’effetto valutario sulle performance dei portafogli di investimento è quello di presentare strategie e strumenti finanziari idonei a minimizzare se non addirittura ad immunizzare l’impatto valutario sui rendimenti.
Perché il cambio conta così tanto?
Riprendiamo l’esempio precedente ossia quello di un ipotetico investitore che il 1/1/2025 abbia deciso di investire 10.000€ sul fondo Blackrock World Technology.
Ad oggi 8/10/25 la performance fatta registrare dall’indice Nasdaq 100 rappresentativo delle società americane del comparto tecnologico più capitalizzate risulta pari a circa +18% ; sarebbe pertanto lecito attendersi che avendo investito in uno dei migliori fondi specializzati in quell’ambito il mio risultato sia di quell’ordine di grandezza…ma purtroppo spesso non è così.
Da inizio anno al 8 Ottobre 25 l’euro ha fatto registrare un apprezzamento sul dollaro (USD) pari al 12,3%
| Indice / Fondo | Performance YTD al 8/10/25 |
|---|---|
| NASDAQ 100 (USA) | +18,8% |
| BGF World Technology Fund classe D2 | +4.9% |
Se guardiamo alle performance degli indici azionari mondiali convertiti in euro la penalizzazione risulta ancora più evidente
| Indice | Rendimento in valuta locale al 8/10/25 | Rendimento in EUR | Performance EUR sulle altre valute |
|---|---|---|---|
| S&P 500 (USA) | +14.5% | +2.3% | +12.3% /USD |
| NASDAQ 100 (USA) | +18.8% | +6.5% | +12.3% /USD |
| NIKKEI 225 (Japan) | +19.65% | +10.75% | +8.9% / YEN |
| Hang Seng (Cina) | +33.75% | +24.25% | +9,55% / CNH |
| Nifty (India) | +6% | -10.5% | +16,5% / INR |
Il violento apprezzamento dell’Euro nel 2025 rappresenta però un evento eccezionale sia per la sua entità ma soprattutto perchè non supportato dalle “leggi finanziarie” che determinano la forza di una valuta.
Generalmente infatti, nei Paesi Sviluppati la valuta tende a rafforzarsi rispetto alle controparti principalmente nelle seguenti situazioni:
- Quando il PIL (principale indicatore della forza economica di un Paese) tende a crescere a tassi maggiori che in altri Paesi attirando investimenti esteri
- Quando il livello dei tassi di interesse è elevato, o comunque quando la Banca Centrale sta intraprendendo un percorso di graduale rialzo dei tassi in quanto il maggior rendimento degli asset privi di rischio in quel Paese (come i titoli di stato a breve termine) attrae capitali dai Paesi con tassi d’interesse più bassi al fine di ottenere un maggior rendimento dalla liquidità. Il caso emblematico è il Giappone che ha mantenuto negli ultimi 5 anni una politica monetaria accomodante (attualmente i tassi sono allo 0,50%) mentre tutti gli altri Paesi per fronteggiare la crescita dell’inflazione hanno rialzato notevolmente il costo del denaro….il risultato? lo yen si è deprezzato tra il 30% ed il 40% rispetto ad esempio al dollaro o all’euro
Proprio quest’anno la BCE data la crescita economica asfittica dell’Eurozona ha intrapreso prima di tutte le altre Banche Centrali un percorso aggressivo di riduzione dei tassi d’interesse passati dal 3,40% del Dicembre 2024 al 2% attuale.
Difficile trovare quindi una spiegazione razionale al forte rafforzamento dell’euro in un contesto in cui sarebbe stato logico e naturale vedere la nostra valuta deprezzarsi soprattutto nei confronti di Paesi come gli Stati Uniti con un tasso di crescita del PIL di circa il 3% e con tassi d’interesse ora del 4,25%
Copertura valutaria: una scelta centrale
Quali scelte di investimento si possono effettuare e quali strumenti finanziari possiamo utilizzare se non per speculare dai tassi di cambio, quantomeno per proteggere il valore dei nostri investimenti dalle oscillazioni valutarie?
Per mitigare il rischio cambio , molti gestori propongono versioni “hedged” dei fondi/ETF, che ricorrendo a strumenti finanziari particolari neutralizzano le oscillazioni valutarie.
Nella tabella sotto si può apprezzare quanto sarebbe cambiata la performance finale se avessimo acquistato il fondo del nostro esempio coperto dal rischio cambio.
| Indice / Fondo | Performance YTD al 8/10/25 |
|---|---|
| NASDAQ 100 (USA) | +18,8% |
| BGF World Technology Fund classe D2 | +4.9% |
| BGF World Technology Fund classe D2 con copertura | +17.12% |
La copertura però non è disponibile per molte strategie di investimento e quindi ad esempio, sono rarissimi i fondi e gli etf che coprono il rischio di cambio su valute emergenti come ad esempio lo Yuan cinese e la Rupia Indiana.
Se volessimo però coprire il rischio cambio anche qualora il fondo che intendiamo acquistare non presenta una classe hedged potremmo utilizzare degli strumenti finanziari dedicati (ETN acronimo di Exchange Trade Notes) quotati su Borsa Italiana che offrono questa possibilità.
In conclusione, per costruire un portafoglio di investimenti efficiente occorre considerare anche l’impatto valutario onde evitare che un anno positivo per i mercati finanziari possa diventare pessimo.
Nota: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità puramente informative e non costituiscono in alcun modo una raccomandazione di investimento.
