LA SETTIMANA SUI MERCATI (30 MARZO-3 APRILE) : I MERCATI “VEDONO” LA FINE DELLA GUERRA E RIMBALZANO

06 aprile 2026
Tempo di lettura: 2 minuti

La settimana appena conclusa ha sorpreso molti investitori. In un contesto che, sulla carta, sarebbe dovuto essere estremamente negativo — tra escalation geopolitica, petrolio sopra i 110 dollari e nuove tensioni sullo Stretto di Hormuz — i mercati azionari hanno invece messo a segno un rimbalzo deciso.

Il Nasdaq ha guidato il movimento con un +4,4%, seguito dall’S&P 500 (+3,3%) e dal Dow Jones (+2,9%). Un recupero che arriva dopo settimane difficili e che sembra, almeno in apparenza, segnare un cambio di passo.

Ma la vera domanda è: perché i mercati stanno salendo?

La risposta non è nei dati, ma nella narrativa.

Nel corso della settimana, le dichiarazioni di Donald Trump hanno alimentato l’idea che il conflitto in Medio Oriente possa avvicinarsi a una conclusione nel giro di poche settimane. Questo è stato sufficiente per innescare un classico “relief rally”.

Il problema è che questa narrativa non è confermata dai fatti. Gli attacchi continuano, il petrolio resta elevato e le tensioni non si sono realmente ridotte. Il mercato, in sostanza, sta iniziando a credere più alle parole che alla realtà.

Andamento principali indici azionari (ultima settimana e da inizio 2026)

INDICEULTIMA SETTIMANADA INIZIO ANNO
S&P 500 (USA)3,36%-3,84%
NASDAQ (USA)4,44%-5,86%
DAX (GERMANIA)3,89%-5,40%
FTSE MIB (ITALIA)5,18%1,51%
CAC (FRANCIA)3,38%-2,30%
EUROSTOXX 50 (EUROZONA)3,40%-1,78%
CSI 300 (CINA CONTINENTALE)-1,37%-4,09%
HANG SENG (HONG KONG)0,66%-2,01%
TOPIX (GIAPPONE)-0,12%6,93%
NIFTY 50 (INDIA)-0,47%-13,08%

Fonte dati: Investing.com – Elaborazioni Paolo Ferraioli

Mercati obbligazionari e valute

Sul fronte obbligazionario, la situazione resta sotto pressione.

Il rendimento del Treasury decennale si mantiene intorno al 4,4%, segnalando che il mercato non sta prezzando un allentamento imminente della politica monetaria.

I dati macro molto solidi — in particolare il report sul lavoro — hanno infatti ridotto ulteriormente le aspettative di tagli dei tassi nel breve periodo. La Federal Reserve, guidata da Jerome Powell, continua a mantenere un approccio prudente, soprattutto alla luce del rischio di nuove pressioni inflazionistiche legate all’energia.

In sintesi

La settimana consegna un messaggio molto chiaro.

I mercati stanno salendo perché stanno iniziando a credere che la guerra sia vicina alla fine, sulla base delle dichiarazioni di Donald Trump.

Ma il petrolio racconta una storia diversa, le tensioni restano elevate e la politica monetaria rimane restrittiva.

I dati macro sono forti, ma proprio per questo riducono lo spazio per interventi espansivi delle banche centrali.

Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono in alcun modo una sollecitazione all’investimento né una raccomandazione personalizzata. I dati e le analisi riportate sono elaborazioni basate su fonti ritenute affidabili, ma non si garantisce la loro completezza o accuratezza. Prima di assumere qualsiasi decisione di investimento è opportuno valutare attentamente la propria situazione finanziaria e, se necessario, consultare un consulente finanziario abilitato. I rendimenti passati non sono indicativi di risultati futuri.