11 Dicembre 2025 • Tempo di lettura: 2 minuti
La Federal Reserve ieri sera ha effettuato il tanto agognato taglio dei tassi d’interesse dello 0,25% (dal 4% al 3,75%) rasserenando i mercati finanziari.
Oltre al taglio in sè ormai ampiamente scontato a sorprendere positivamente i mercati è stato il tono più morbido del previsto utilizzato da Powell che pur non soddisfatto pienamente del livello attuale dell’inflazione ancora ben al di sopra del 2% obiettivo attribuendo la responsabilità ad i dazi imposti da Trump, ha sottolineato quanto la debolezza del mercato del lavoro abbia reso necessario l’intervento di riduzione dei tassi d’interesse.
Il mercato ha inoltre apprezzato l’esclusione categorica della possibilità che nel prossimo futuro i tassi possano tornare a salire e che la FED abbia posto in atto altre misure volte a sostenere l’economia.
Ma già questa mattina l’attenzione si è spostata su Oracle società americana nel settore tech, che ha deluso con i risultati trimestrali e ha annunciato spese molto più elevate del previsto. La notizia ha riacceso i timori che gli enormi investimenti nell’intelligenza artificiale non si stiano ancora traducendo in profitti.
REAZIONI DEI MERCATI
Il taglio dei tassi ha generato movimenti evidenti su molti comparti:
- indebolimento del dollaro USA con il cambio EUR/USD nuovamente sopra 1,17
- rialzo dell’oro e nuovo massimo storico dell’argento
- calo moderato dei rendimenti obbligazionari dei Peasi Sviluppati
- rimbalzo dei settori industriali, materie prime, salute e finanziario.
PROSPETTIVE
L’S&P 500 ha ritoccato i massimi storici e diversi analisti ritengono che le condizioni attuali possano sostenere un rally di fine anno, favorito dall’indebolimento del dollaro e dal calo dei rendimenti obbligazionari. Tuttavia, in sottofondo riaffiorano i timori sulle eccessive valutazioni delle società tecnologiche che potrebbero creare nuova turbolenza.
IN BREVE
- La FED taglia i tassi di 0,25% per la terza volta consecutiva.
- Wall Street in forte rialzo: Dow +587 punti, S&P 500 su nuovi massimi.
- Dollaro in indebolimento e nuovi rialzi per oro e argento
- Rendimenti dei titoli di stato USA in moderato calo
- Powell: l’inflazione scende lentamente a causa delle tariffe commerciali.
- Trump attacca la Fed: “Taglio troppo piccolo, doveva essere almeno doppio”.
- Possibile rally di fine anno
DISCLAIMER
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