BREAKING NEWS : NUOVA ONDATA DI VENDITE SUL TECH E MERCATI IN ROSSO — TAGLIO DEI TASSI A DICEMBRE MENO PROBABILE

21 Novembre 2025 • Tempo di lettura: 3 minuti

La seduta di giovedì sui mercati azionari americani ha confermato un quadro di forte pressione sui titoli tecnologici. Il Nasdaq, che inizialmente era arrivato oltre il +2%, ha invertito rapidamente chiudendo in calo dell’2,38 mentre lo S&P 500 ha perso l’1,56%.

Le ripercussioni del calo di Wall Street di ieri si sono tramutate in cali diffusi sui mercati asiatici con gli indici cinesi in calo di più del 3%; in controtendenza l’indice Topix del Giappone sostanzialmente invariato e sostenuto da un piano di stimoli all’economia proclamato dal nuovo primo ministro, e gli indici azionari indiani con perdite inferiori allo 0,5%.

I mercati europei al momento sono in rosso con perdite contenute entro il punto percentuale.

📊 Andamento dei principali indici azionari mondiali alle ore 13.30

INDICEDA INIZIO SETTIMANANOVEMBRE
S&P 500 (USA)-2,90%-4,41%
NASDAQ (USA)-3,59%-6,94%
DAX (GERMANIA)-2,90%-3,23%
FTSE MIB (ITALIA)-2,95%-1,11%
CAC (FRANCIA)-2,35%-1,76%
EUROSTOXX 50 (EUROZONA)-3,01%-2,42%
CSI 300 (CINA CONTINENTALE)-3,77%-4,03%
HANG SENG (HONG KONG)-5,09%-2,65%
TOPIX (GIAPPONE)-1,85%-1,02%
NIFTY 50 (INDIA)0,61%1,35%

Il mercato resta estremamente sensibile all’andamento del settore Intelligenza Artificiale: le valutazioni molto elevate, unite all’incertezza sui tassi della Federal Reserve, stanno alimentando una volatilità crescente.

Nvidia ha invertito al ribasso dopo un forte rally iniziale, ma il punto chiave è che non è Nvidia a preoccupare visto che i suoi risultati trimestrali hanno palesato forti ricavi e utili in crescita, bensì il resto del comparto: molte società legate all’intelligenza artificiale (tra cui Palantir, AMD, Oracle) vengono considerate sopravvalutate, con multipli difficili da giustificare a maggior ragione se la FED non taglierà i tassi.

TENGONO I SETTORI DIFENSIVI , MAGLIA NERA ALLA TECNOLOGIA

La giornata ha visto un unico settore chiudere in rialzo: i beni di consumo primari (Consumer Staples), in crescita dell’1,11%. Tutti gli altri comparti hanno chiuso in rosso, con cali marcati nella Tecnologia (Information Technology), nei Beni voluttuari (Consumer Discretionary) e negli Industriali, tutti in flessione di oltre l’1,7%.

Occorre sempre tenere a mente che le big tech e i titoli legati all’AI hanno un impatto dominante sugli indici statunitensi: nel S&P 500, i principali titoli tecnologici (Microsoft, Apple, Nvidia, Google, Meta) rappresentano da soli una quota molto rilevante della capitalizzazione complessiva (circa il 30%) mentre nel Nasdaq 100 il loro peso supera la metà dell’intero indice.

Questo significa che basta il ribasso di un numero limitato di società ad altissima capitalizzazione per invertire in modo violento l’intero mercato — come accaduto ieri, con pochi titoli responsabili della quasi totalità della correzione di Nasdaq e S&P 500.

SENZA DATI AGGIORNATI LA FED DECIDERÀ AL BUIO E NON TAGLIERA’ I TASSI

Non verranno (stranamente!) divulgati dati aggiornati nè sul mercato del lavoro americano nè sull’inflazione prima della prossima riunione della Federal Reserve del 10 Dicembre e pertanto, nonostante un tasso di disoccupazione in aumento al 4,4% ( il più alto degli ulti 3 anni) con ampia probabilità i tassi di interesse non verranno tagliati

SPUNTI OPERATIVI: OPPORTUNITÀ OLTRE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

La fase attuale, caratterizzata da prese di profitto sui titoli più esposti all’AI, apre anche spazi interessanti per chi guarda oltre il comparto tecnologico. I movimenti recenti stanno infatti riportando l’attenzione su settori e aree geografiche sottovalutate, con business solidi e valutazioni più contenute.

In particolare, possono emergere opportunità in comparti meno o per nulla esposti all’AI — come Salute, Utilities, Finanziari tradizionali e alcuni segmenti dei beni di consumo — oltre che in mercati azionari internazionali che negli ultimi anni hanno corso meno degli Stati Uniti. Per gli investitori con orizzonte di medio-lungo termine, questa rotazione può rappresentare un’occasione per rendere i portafogli più diversificati e meno dipendenti dall’andamento di poche grandi società tecnologiche.


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