15 Novembre 2025• Tempo di lettura: 2 minuti
Settimana positiva per i mercati azionari globali, che hanno recuperato terreno dopo le recenti correzioni, sostenuti dalla riapertura del governo americano e dal ritorno imminente dei dati macroeconomici ufficiali.
Il clima resta comunque fragile: a dominare la scena non è più la volatilità del comparto tecnologico, ma le crescenti tensioni sui tassi d’interesse, dopo le dichiarazioni più prudenti di diversi membri della Federal Reserve, che hanno ridimensionato le aspettative di ulteriori tagli imminenti.
Negli Stati Uniti lo S&P 500 ha chiuso in lieve rialzo, mentre il Nasdaq ha registrato una flessione contenuta. In Europa e in Asia il quadro è apparso invece più tonico, con rimbalzi significativi per Germania, Francia, Italia, Hong Kong, Giappone e India.
La settimana è stata inoltre caratterizzata dal decreto del Presidente Trump che ha ridotto i dazi su diversi prodotti alimentari (caffè, cacao, carne), nel tentativo di attenuare le pressioni sui prezzi al consumo.
Settori: ritorna la forza dei difensivi e dell’energia
La settimana ha evidenziato un ritorno dei flussi verso i comparti più resilienti e legati all’economia reale.
I migliori settori della settimana sono stati:
- Healthcare: +3,9% – il migliore in assoluto, grazie alla domanda di titoli difensivi
- Energy: +2,5% – sostenuto dal recupero del prezzo del petrolio.
- Materials: +0,9% – favorito dal rimbalzo del settore chimico.
- Consumer Staples: +0,6% – attrattivi in contesti di incertezza sui tassi.
- Information Technology: +0,5% – più stabile rispetto alle settimane precedenti.
I comparti più deboli sono stati: Consumer Discretionary (-2,7%), Utilities (-1,2%), Industrials (-0,9%), Financials (-0,7%), Real Estate (-0,9%).
Mercato obbligazionario
Settimana di relativa stabilità per il mercato obbligazionario globale.
- Le scadenze brevi hanno mantenuto un buon ancoraggio, sostenute dall’ipotesi che la Fed possa rallentare il ritmo dei tagli.
- Le lunghe scadenze restano più volatili, sensibili alle aspettative sui tassi reali.
I rendimenti USA si sono mossi poco, in attesa della pubblicazione dei dati sulla disoccupazione e sull’inflazione, rimasti bloccati per oltre 40 giorni durante lo shutdown federale.
Materie prime
Settimana disomogenea nel comparto delle commodities; da segnalare :
- Oro: +2,1% (4.094$/oncia) favorito dalla debolezza del dollaro
- Petrolio WTI: +0,6% (60,09 $/barile) – in lieve recupero.
📊 Andamento dei principali indici azionari mondiali
| INDICE | ULTIMA SETTIMANA | NOVEMBRE | DA INIZIO ANNO |
| S&P 500 (USA) | 0,08% | -1,55% | 14,49% |
| NASDAQ (USA) | -0,45% | -3,47% | 18,59% |
| DAX (GERMANIA) | 1,30% | -0,34% | 19,93% |
| FTSE MIB (ITALIA) | 2,51% | 1,90% | 28,69% |
| CAC (FRANCIA) | 2,77% | 0,60% | 10,69% |
| EUROSTOXX 50 (EUROZONA) | 2,34% | 0,61% | 16,35% |
| CSI 300 (CINA) | -1,08% | -0,27% | 17,62% |
| HANG SENG (HONG KONG) | 1,26% | 2,57% | 32,47% |
| TOPIX (GIAPPONE) | 1,85% | 0,84% | 20,64% |
| NIFTY 50 (INDIA) | 1,64% | 0,73% | 9,58% |
Fonte dati: Investing.com – Elaborazioni Paolo Ferraioli
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