LA SETTIMANA SUI MERCATI FINANZIARI (20/24 OTTOBRE) – TRUMP FA PACE CON SE STESSO

Torna l’ottimismo sui mercati: Trump, tassi e trimestrali ridanno slancio a Wall Street

Dopo la volatilità di metà ottobre, l’ottimismo torna protagonista sui mercati globali. A contribuire in modo determinante è stata proprio la “volatilità di pensiero” di Donald Trump, capace con le sue dichiarazioni altalenanti di condizionare l’umore degli investitori in tempo reale.

Trump e la volatilità delle parole

Il presidente americano continua a rinnegare le proprie dichiarazioni con una frequenza disarmante: basti pensare alle trattative commerciali con la Cina, definite “impossibili” appena due settimane fa e ora improvvisamente “molto probabili”. Eppure, questa sua imprevedibilità si è rivelata un fattore di sostegno per gli indici azionari, che hanno chiuso la settimana in territorio positivo in modo sincronizzato.

Trimestrali solide e inflazione sotto controllo

Oltre alla distensione sul fronte commerciale, anche le trimestrali positive di Intel e Tesla hanno alimentato gli acquisti. Ma il vero catalizzatore è arrivato dai dati sull’inflazione statunitense di settembre, risultati leggermente sotto le attese (+3,0% annuo vs +3,1% previsto). Questo ha aperto la strada alla Federal Reserve per un nuovo taglio dei tassi di 0,25% previsto per mercoledì prossimo.

Le ombre della settimana

Tra le note negative, si segnalano il prolungarsi dello shutdown dell’amministrazione pubblica americana e le nuove sanzioni internazionali contro due colossi petroliferi russi, che potrebbero spingere Mosca a ritorsioni economiche.

Obbligazioni: rendimenti in lieve risalita

Il ritorno della calma sui mercati obbligazionari ha spinto i rendimenti europei leggermente al rialzo, dopo il calo registrato nella settimana precedente. Negli Stati Uniti, invece, i Treasury decennali sono rimasti stabili intorno al 4%, sostenuti da dati sull’inflazione giudicati incoraggianti.

Commodities: oro stabile, petrolio in rally

Settimana movimentata sul fronte delle materie prime. Il prezzo dell’oro, dopo le montagne russe della scorsa settimana, si è stabilizzato poco sopra i 4.100 $/oncia (-1.8% nella settimana).

Decisamente più brillante il petrolio, in rally dell’8% settimanale, spinto dalle sanzioni contro la Russia e dalle crescenti probabilità che l’India aumenti gli acquisti di Brent sul mercato internazionale.


In sintesi, la settimana appena trascorsa ha segnato un ritorno dell’ottimismo: tassi in discesa, utili solidi e clima politico meno teso stanno restituendo fiducia agli investitori globali.

📊 Performance dei principali indici azionari mondiali

INDICEDAL 20 AL 24 OTTOBREDA INIZIO ANNO
S&P 500 (USA)1,91%15,47%
NASDAQ (USA)2,33%20,18%
DAX (GERMANIA)1,73%21,77%
FTSE MIB (ITALIA)1,74%24,28%
CAC (FRANCIA)0,63%11,45%
EUROSTOXX 50 (EUROZONA)1,18%15,88%
CSI 300 (CINA CONTINENTALE)3,24%18,44%
HANG SENG (HONG KONG)3,62%30,41%
NIKKEI (GIAPPONE)3,61%23,57%
NIFTY 50 (INDIA)0,33%9,09%

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